Sardegna e Progetto Nuraghes

Una recente statistica della Regione Sardegna (trovate l'articolo qui) dice che oltre il 92% dei Comuni sardi possiede terreni destinati ad uso civico. Si parla in totale di oltre 306 mila ettari in totale, pari al 12,64 % dell'Isola.


Se in Sardegna abbiamo terreni da coltivare e produciamo grano e mais, ortaggi, frutta e verdura, olio e vino; abbiamo sorgenti d'acqua potabile purissima, fiumi e invasi d'acqua dolce per l'irrigazione; migliaia di allevatori e qualche milione tra ovini e bovini che producono latte e formaggi, carni e salumi, tessuti (orbace) e pellami; montagne con boschi che danno legnami da costruzione; basalto, granito, tufo, arenaria e terra per fare mattoni crudi (ladrini), cotti e tegole sarde per costruirci le case; mari pescosi con grande varietà di pesci e frutti di mare; abbiamo miniere di carbone e altri minerali; oltre un milione di turisti che vengono a passare i mesi estivi nelle nostre bellissime coste e ogni anno lasciano qui i loro euro; abili artigiani nei principali mestieri; oltre centomila disoccupati in cerca di lavoro e, per retribuirli, un onesto mezzo di scambio, creato da noi a costo zero ed in quantità sufficiente, che non ci indebita col sistema bancario e ci permette di misurare il valore dei beni e servizi prodotti: perché, ancora oggi, nonostante le risorse disponibili, tanti di noi in Sardegna devono vivere in tali e tante ristrettezze economiche e umiliarsi a chiedere elemosine di Stato ?


Siamo ricchi, ma non ce ne rendiamo conto: dobbiamo solo capirlo.

Ci hanno di proposito confuso le idee con una Narrazione mirata a rendere incomprensibili la semplice funzione della moneta e di una elementare economia di scambio.

Con un semplice Circuito di Buoni Comunali a diffusione regionale possiamo eliminare per sempre la disoccupazione in Sardegna e restituire la gioia di vivere a tutti i nostri conterranei.


Smettiamo di lamentarci, addossando sempre le colpe a qualcun altro o in attesa che a Roma o a Bruxelles risolvano per noi i nostri problemi: non lo faranno. Sono impegnati a risolvere i loro.

Smettiamo anche di fare petizioni per correggere ingiustizie o chiedere ai politici ciò che ci è dovuto: così facendo, continuiamo a mettere loro su un piedistallo e a certificare la nostra sottomissione.

Prendiamo in mano il nostro futuro, attiviamoci, pretendendo ciò che ci spetta.

Se necessario, prendiamo parte alla vita politica nelle nostre comunità e, se conosciamo il Sindaco o i Consiglieri Comunali, iniziamo amichevolmente a portare il Progetto Nuraghes alla loro attenzione: è a beneficio di tutti.

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  • Nuraghes Circuito Buoni Comunali
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(sito in costruzione)

 

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